Ventiquattrore al femminile
Argomento: Attualità | Tipo di notizia: Nazionale | Autore: redazione

Argomento: Attualità | Tipo di notizia: Nazionale | Autore: redazione
“Ventiquattrore magazine” periodico de Il Sole 24 Ore di settembre è tutto al femminile e la redazione, nel preparare il numero, si è domandata se esiste il tocco femminile. In ciò che fa una donna si esprime forse un’ineluttabile qualità di genere? La conclusione è che, forse sì, una differenza c’è!
Lo dimostrano tante le storie: quella di Halla e Kristin nell’Islanda pre-crack, che prima che la bolla scoppiasse avevano volontariamente lasciato i rispettivi impieghi da supermanager per investire in progetti al femminile, assumendo senza paura rischio sostenibile, responsabilità sociale e rispetto dell’equilibrio ambientale. Tanto da coinvolgere anche la cantante Bjork, che ha investito nel loro fondo di private equity un milione di dollari.
Oppure, la storia della norvegese Eva Joly , sbarcata cinquanta anni fa a Parigi come au pair, poi segretaria, stilista per caso, consulente di un ospedale psichiatrico e che oggi è uno dei magistrati più noti di Francia , candidata dei Verdi alle prossime presidenziali. E ancora la scelta di Romina, camionista romagnola che si è guadagnata sulla strada il rispetto dei colleghi. Oppure l’Associazione femminile che lotta contro il turismo sessuale in Ucraina. O Esther Duflo, che insegna economia politica al Mit, ha vinto la “borsa al genio”, ha cofondato e dirige l’Abdul Latif Jameel Poverty Action Lab , è responsabile del programma di economia dello sviluppo del Center of Economic Policy Research di Londra e che si occupa anche di gender gap.