Mario Draghi  il 20 luglio, intervenuto alla conferenza organizzata dall’Aspen  Institute sui rapporti Italia –USA, ha enfatizzato come stipendi, salari e pensioni stiano perdendo  potere di acquisto a causa dei rincari delle materie prime e dei prodotti agricoli  così come  sono  minacciati i risparmi. Il Governatore ha anche preso le distanze da ogni forma di protezionismo e  sollecitato la riduzione del  carico fiscale. Draghi approva la scelta della Banca centrale europea di rialzare il costo del denaro “come unico scudo  ai salari e per evitare  che il malessere si prolunghi nel tempo”. Per il ministro dell’Economia Tremonti invece la responsabilità delle difficoltà in cui si dibatte il mondo è della speculazione finanziaria ,  “la peste di  questo inizio secolo”, ed occorre  un intervento rapido per ridistribuire immediatamente  risorse verso le famiglie , i lavoratori e

i pensionati. L’OCSE  ha rilevato che i salari italiani sono più bassi del 20% della media europea e , anche se è migliorato il deficit pubblico (nel primo trimestre è calato su base annua  di 2,8 miliardi), è drammatico  l’indicatore di Confcommercio:  a maggio gli acquisti degli italiani  hanno fatto registrare una flessione su base annua del 2,7%, in particolare dei  beni legati alla mobilità, l’abbigliamento e le calzature e, per la prima volta, hanno registrato un sensibile calo i prodotti alimentari. Anche il credito al consumo  è sceso del 2,3%. Nei primi 3 mesi di questo anno hanno cessato l’ attività 13.300 piccoli negozi e si  profila il sorpasso degli ambulanti, che oggi sono circa  192mila, sui dettaglianti. Altrettanto allarmante  l’indagine dell’Istat:  nel 2007 i consumi delle famiglie si sono contratti dell’1% , la prima volta  dal 2002. Per quanto riguarda  gli acquisti per il cibo  le famiglie si sono attrezzate con una strategia generalizzata di contenimento della spesa , attraverso diminuzioni delle quantità. L’economia frenata ha rallentato anche le entrate fiscali indirette  nonostante l’avanzata delle imposte dirette. Complessivamente le entrate tributarie sono aumentate del 3,3%. Il 10 luglio Mario Draghi, dall’assemblea dell’Abi,  per la prima volta ha attaccato il collega americano  Ben Bernanke : “la protratta espansione monetaria della FED fa sì che  a causa dell’ancoraggio al dollaro,  diffonde il contagio alle economie emergenti, propagando inflazione in tutto il mondo. La Banca centrale europea  può contrastare la rincorsa prezzi-salari  ma non fermare petrolio e alimentari. Occorre che  Gli USA facciano la loro parte”. Un modo esplicito per dire che la FED decide la sua politica guardando solo agli USA e  disinteressandosi della globalizzazione. Indietro
   
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E LINFLAZIONE O LA SPECULAZIONE CHE DIVORA RISPARMI, SALARI E PENSIONI ?