PIÙ VICINE LE QUOTE ROSA NEI CDA DELLE QUOTATE
Argomento: Economia | Tipo di notizia: Nazionale | Autore: FINANZA & MERCATI

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Più donne nei cda delle società quotate. Succederà, per legge, probabilmente dalla primavera dell'anno prossimo. Ieri la commissione Finanze della Camera ha dato il via libera al testo unificato del disegno di legge che introduce le quote di genere nei consigli di amministrazione e negli altri organismi di gestione e controllo delle società quotate.
La commissione ha approvato alcuni emendamenti proposti dalla relatrice, Silvana Comaroli (Lega), di carattere esclusivamente tecnico. Poi il testo del ddl è stato trasmesso alle altre commissioni di Montecitorio allo scopo di acquisirne i pareri. In autunno, e comunque entro la fine dell'anno, le quote rosa potranno essere approvate per legge. Ad annunciarlo è stato il presidente della commissione Finanze, Gianfranco Conte: «Su questa proposta abbiamo riscosso un consenso generalizzato. Abbiamo inviato il testo alle commissioni competenti per acquisire i pareri e, se non ci saranno osservazioni, chiederemo la sede legislativa appena avute le risposte. Quindi la settimana prossima potrebbe esserci il via libera della Camera». Quanto al passaggio al Senato, Conte è ottimista: «Se non nasceranno problemi particolari, credo che per l'autunno questa partita potrà essere chiusa».
Il cardine del provvedimento è una modifica al Testo unico dell'intermediazione finanziaria. All'articolo sull'elezione e la composizione dei consigli d'amministrazione si aggiunge un comma in base al quale lo statuto delle società quotate dovrà prevedere che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato «in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, garantendo un terzo dei posti al genere meno rappresentato». La norma si applica per tre mandati consecutivi e scatta al primo rinnovo degli organi societari, a partire da sei mesi dopo l'approvazione della legge.