PARI OPPORTUNITÀ, GOLFO: SERVONO QUOTE DI GENERE IN POSIZIONI APICALI
Argomento: La nostra leadership | Tipo di notizia: Nazionale | Autore: redazione

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Roma, 13 APR (Il Velino) - "Perchè ci siano più donne ai vertici nella politica, nelle istituzioni, nelle aziende, non basta la buona volontà ne' le affermazioni di principio.
Servono leggi ad hoc che impongano quote di genere nelle posizioni apicali". Sono le parole di Lella Golfo, presidente della fondazione Bellisario e deputata del Pdl. "Io stessa ho presentato come prima firmataria ben tre progetti di legge per assicurare una maggior presenza di donne ai vertici della pubblica amministrazione e delle aziende partecipate dallo Stato, nei cda delle società quotate in borsa e nei consigli delle Camere di Commercio - continua Golfo -. Se, come tutti dicono, c'e' veramente la volontà di far crescere la partecipazione delle donne nei ruoli decisionali, l'iter legislativo di queste proposte sarà il più agile e breve possibile. D'altronde il misero 13 per cento di donne nei consigli regionali e' la prova che senza strumenti legislativi la componente femminile continuerà a rimanere alla base della piramide, lontano dai luoghi dove le decisioni vengono prese. Lo testimoniano i dati. La Campania, dove per la prima volta nell'ordinamento italiano, una legge elettorale ha previsto la cosiddetta preferenza di genere, e' la regione che, insieme al Piemonte, avrà il maggior numero di consiglieri donne. Mi auguro che su questo fronte i futuri presidenti pongano rimedio formando giunte in cui le donne siano adeguatamente rappresentate e assegnando loro assessorati di rilievo. Dalla politica regionale a quella nazionale, dall'economia alla ricerca bisogna cominciare a dare segnali forti in questa direzione e agire subito per affermare nei fatti una cultura e una prassi di parità. Non si tratta di femminismo. Le donne non devono essere ne' protette ne' avvantaggiate. Semplicemente - conclude la deputata - a parità di competenze ed esperienza, devono godere delle stesse opportunità e poter concorrere al benessere del Paese e alla competitività del sistema".
(com/sta) 131645 APR 10 NNNN