Le Protagoniste

Tag: Fondazione Bellisario

DONNE E CORRUZIONE. IL RICHIAMO DI BANCA D’ITALIA E IL CONVEGNO DELLA FONDAZIONE BELLLISARIO “LA CORRUZIONE NON E’ FEMMINA”

aprile 30, 2015

«Dovrebbero esserci più donne nei ruoli Decisionali, soprattutto nelle istituzioni pubbliche, perchè sono meno corruttibili rispetto agli uomini», ha sottolineato in una lectio magistralis all’Università Lumsa di Palermo il Direttore Generale di Banca d’Italia Salvatore Rossi. «Una maggior presenza femminile nei ruoli decisionali, in particolare pubblici, può avere effetti positivi sulla diffusione della corruzione: da indagini empiriche le donne risultano tendenzialmente meno soggette al rischio di corruzione».
Le indagini empiriche cui il DG fa riferimento erano state elaborate da Magda Bianco nel 2012 e presentate sulla rivista Arel con un’introduzione di Lella Golfo. E proprio la Fondazione Bellisario – che al ruolo delle donne nella criminalità e nella giustizia ha dedicato convegni e premi – promuove un’iniziativa dal titolo provocatorio: “La corruzione non è femmina”, il 21 Maggio alla Sala Zuccari di Palazzo Madama. Quasi 20 protagonisti della scena italiana e una ricerca di Alessandra Ghisleri per capire come se le donne sono il vero “antidoto” a un male in cui l’Italia primeggia in Europa e che vanifica ogni tentativo di ripresa.

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LEGGE ELETTORALE: FONDAZIONE BELLISARIO, PLAUSO AL CORAGGIO DEPUTATE FI IN DISSENSO

marzo 10, 2014

“Alla lettura delle dichiarazione in Aula appena rilasciate da Stefania Prestigiacomo, le partecipanti a un convegno della Fondazione Bellisario si sono lanciate in un applauso fragoroso”, si legge in una nota. “Esprimiamo la nostra solidarieta’ e il nostro plauso a Stefania Prestigiacomo e a tutte le colleghe di Forza Italia – ha affermato la presidente della Fondazione, l’ex parlamentare Lella Golfo – che hanno avuto il coraggio di sfidare il diktat di partito. E troviamo molto grave che la presunta liberta’ di coscienza giustamente lasciata alle deputate fosse in realta’ solo un espediente a uso e consumo dei media”. “Che su una questione come la parita’ di genere, che dovrebbe essere alla base di ogni democrazia, si stia costruendo uno scontro tale dentro e fuori i partiti – rileva ancora – la dice lunga sul reale livello di cultura delle pari opportunita’. A Stefania e alle colleghe di tutti partiti va il nostro incoraggiamento perche’ portino avanti fino in fondo una battaglia di civilta’ da cui dipendera’ l’effettiva rappresentativita’ dei futuri parlamenti”. (AGI) Bal


Milano, arrivano le “Donne ad alta quota”. Lella Golfo: “Una lobby del merito”

febbraio 20, 2014

da Affaritlaiani.it – Andrea Bufo
Donne tenaci, intraprendenti, brillanti, intelligenti, di successo. Sono quelle premiate dalla Fondazione Marisa Bellisario, nata da un’idea di Lella Golfo in memoria della prima donna manager che l’Italia ricordi. E che, per festeggiare i ‘primi’ 25 anni dalla nascita della fondazione, arriva a Milano la mostra ‘Donne ad alta quota’
Donne tenaci, intraprendenti, brillanti, intelligenti, di successo. La Fondazione Marisa Bellisario, nata da un’idea di Lella Golfo in memoria della prima donna manager che l’Italia ricordi, le premia dall’89. E oggi, per festeggiare i ‘primi’ 25 anni dalla nascita della fondazione, arriva a Milano, a Palazzo Reale, dopo la tappa romana, la mostra ‘Donne ad alta quota” che sarà aperta gratuitamente fino al 9 marzo.

L’esposizione, presentata da Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale, insieme a Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura, Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario e curatrice dell’esposizione e da Stefano Lucchini, Direttore Relazioni internazionali e Comunicazione Eni e Consigliere Delegato Centro studi Assolombarda, riguarda ‘la memoria e il futuro dell’Italia’. La presenza di Lucchini è significativa: e’ uno dei due uomini, nella storia del premio, ad aver ricevuto il riconoscimento della ‘Mela d’Oro’.

“E’ sempre stato accanto alla nostra Fondazione – ha sottolineato Golfo – . Lui c’è sempre. L’altro premiato fu Antonio Catricala’ che mi e’ stato di aiuto per la legge delle quote di genere” quella n.120 del 2011 “una legge epocale, la più’ avanzata d’Europa, che ha iniziato a incidere nell’economia del paese. A quei tempi nei cda sedevano solo il 5,6% di donne, dopo qualche anno dalla legge la percentuale e’ salita al 17,4%”.

“E in futuro – azzarda Lella Golfo – speriamo di poter aprire una sezione anche agli uomini. Se lo meritano, perché’ no?” Per adesso pero’ il premio e’ rivolto al talento femminile, come e’ evidente nella mostra, patrocinata dal Presidente della Repubblica, promossa dal Comune di Milano e Palazzo Reale, che ospita foto, immagini, riconoscimenti, materiali d’archivio che raccontano l’impegno della Fondazione: “una lobby del merito” come la definisce la sua presidente. La mostra si snoda in cinque sezioni e un primo suggerimento per i visitatori arriva da Stefano Lucchini (in foto a destra)

“All’interno del percorso, che e’ veramente molto affascinante, troverete anche un settore per le giovani – spiega – . L’impegno che la fondazione ha sempre avuto verso i giovani con l’idea di spronarli, premiando le eccellenze e i talenti, e’ uno dei grandi esempi. Troverete una carrellata di donne straordinarie, ce ne sono tante, ma ne vorrei ricordare una e invito tutti a fermarsi davanti alla sua ‘storia’. Il premio si decise di darlo nel ’93 per ricordare Francesca Morvillo Falcone. Milano e’ una delle città’ che ha avuto piu’ attenzione per questo tema, con grande sensibilità’. Inviterei tutti a soffermarsi a lungo davanti al quadro della Morvillo Falcone per tutto quello che può’ significare”. Ad accogliere i visitatori nella prima sala c’e’ una video-intervista della Golfo, foto di momenti importanti, dagli incontri istituzionali con il Santo Padre, Presidenti della Repubblica e del Consiglio e ambasciatori, e materiali d’archivio inediti raccontano la storia della Fondazione. Dai convegni, alle ricerche; dagli appelli ai corsi di formazione; dalle pubblicazioni fino alla legge che introduce le quote di genere nelle società’ quotate e controllate. La seconda sezione e’ dedicata a Marisa Bellisario. Le foto, le onorificenze e i premi ricevuti nel corso della sua breve ma intensa vita raccontano la prima manager donna di un’azienda pubblica italiana (Italtel), prima icona ed esempio di leadership femminile. Poi c’e’ spazio per le missioni internazionali – dall’India alla Palestina, dall’Afghanistan al Rwanda – promosse per aiutare le donne meno fortunate attraverso’ iniziative di solidarietà’ e formazione.

E ancora una sezione dedicata al seminario Donna Economia e Potere, la “Cernobbio delle Donne” arrivata alla XIV Edizione, che ogni anno raduna centinaia di imprenditrici, manager e professioniste per approfondire i temi dell’attualità’ economica e politica. La quinta sezione mostra le autentiche protagoniste della Mostra: oltre 400 Mele d’Oro, simboli di coraggio, intraprendenza, intelligenza creativa, determinazione per una vera e propria “Esposizione del talento e delle virtu’ femminili”. Dalle ‘regine’ indiscusse della moda italiana come Alberta Ferretti, Angela Missoni, Carla Fendi, Imelde Bronzieri e Nicoletta Spagnoli, a manager e professioniste del calibro di Diana Bracco, Caterina Caselli, Beatrice Trussardi, Livia Pomodoro, Donatella Treu, Franca Coin, sono tantissime le eccellenze femminile che raccontano – con foto, filmati, oggetti personali e manufatti – se stesse e le ragioni del proprio successo. E poi ancora i pannelli dedicati alle Ministre della Repubblica che hanno ricevuto la Mela d’Oro e uno spazio riservato ai giovani talenti “scoperti” dalla Fondazione e alle neolaureate con il massimo dei voti in materie scientifiche, premiate nel corso degli anni.
Leggi l’articolo su http://www.affaritaliani.it/sociale/donne-ad-alta-fondazione-bellisario190214.html


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ISTITUTO PIEPOLI: 65% ITALIANI VOTEREBBE PARTITO “AL FEMMINILE”

febbraio 12, 2014

Il 65% degli italiani sarebbe propenso a votare un partito “al femminile”, il 24% contrario e l`11% sta ancora cercando di raccogliere informazioni per avere un`opinione assestata. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, secondo cui “dalla propensione al voto possiamo ricavare un bacino elettorale potenziale superiore al 30% che rappresenta un risultato veramente significativo”.

continua