Le Protagoniste

Tag: Fed

JANET YELLEN HA VINTO IL PRIMO ROUND

febbraio 13, 2014

di Ornella del Guasto

Secondo la stampa americana la nuova governatrice della Federal Reserve, Janet Yellen, ha dato un’impressione favorevole nell‘audizione davanti al Congresso che l’aveva accolta con i fucili puntati. Yellen ha rassicurato i parlamentari sulla continuazione della politica di Bernanke, che ha appena terminato i suoi 8 anni a capo della Banca centrale, e cioè anche in futuro la prosecuzione della graduale riduzione degli acquisti di titoli sul mercato nonostante a dicembre siano stati deludenti i dati sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Solo un deciso peggioramento delle condizioni economiche, ha precisato la Yellen, potrebbe spingere la Fed a cambiare rotta. I tassi a breve resteranno a zero ancora a lungo. Il mercato del lavoro USA rimane però molto precario ma l’analisi rassicurante della Yellen al momento è piaciuto alle borse che hanno reagito con forti rialzi. I mercati d’altra parte vivono alla giornata e hanno dato fiducia alla nuova Governatrice, convinta che l’economia americana sia al riparo dalle tempeste internazionali e che una maggiore prudenza monetaria della Fed non danneggerà le economie emergenti.


Janet Yellen

YELLEN E LE ALTRE SIGNORE DELLA FINANZA GLOBALE

gennaio 8, 2014

Janet Yellen è la prima presidente donna nei 100 anni di vita della Fed. Il Senato americano ha ratificato la sua nomina alla guida della banca centrale americana al posto di Ben Bernanke. Yellen è anche la prima nominata democratica alla Fed da quando il presidente Jimmy Carter scelse Paul Volcker nel 1979.

continua

In attesa di Janet

settembre 23, 2013

Larry Summers e Janet Yellen, l’attuale vicepresidente della Fed, erano i due nomi di punta per la successione a Ben Bernanke che dovrebbe lasciare l’incarico i primi di gennaio. Il candidato meglio posizionato sembrava fino a poco tempo fa Summers, massimo consulente di Barack Obama per l’economia tra il 2009 e il 2010, e ancora oggi suo consulente informale. In qualunque altro momento avrebbe avuto via libera, ma negli ultimi 5 anni la politica della FED è cambiata. Le misure spregiudicate e poco ortodosse adottate per aiutare il sistema finanziario l’hanno posta al centro del dibattito politico. Molti a sinistra ritengono che la crisi sia dovuta alle norme di deregolamentazione e Summers negli anni ’90, quando era segretario al Tesoro, ha sostenuto molte decisioni favorevoli alla deregolamentazione e con Obama si è opposto  a un trattamento più severo per le banche. Questo è bastato a convincere molti a puntare su Yellen. A settembre alcuni democratici  hanno annunciato l’intenzione di votare contro Summers costringendolo a un penoso dietrofront. L’ostilità nei suoi confronti dipende anche dalla sua personalità notoriamente polemica che gli ha procurato molti detrattori. Summers fu costretto a rinunciare al ruolo di presidente di Harvard a causa dei suoi commenti sulle donne. Obama ha cercato di difenderlo  presso i parlamentari democratici ma il dibattito ha finito con il favorire i sostenitori di Janet Yellen . Curiosamente, commenta The Economist , chi si oppone a Summers  non ha mostrato interesse alle sue opinioni sulla politica monetaria, sull’inflazione, sulla disoccupazione  e sull’atteggiamento che la Fed dovrebbe avere in un mondo in cui il suo principale strumento, il tasso di interesse a breve termine, è diventato inefficace. Se l’avesse fatto avrebbe scoperto che Summers è una colomba come Bernanke o Yellen  e che tutti e 3 si preoccupano molto di più della disoccupazione che dell’inflazione. A conferma della buona struttura allestita dal Governatore.