Le Protagoniste

Tag: Donne

Creative blond businesswoman leading hes team in a friendly conversation about their next agency project

PREMIO “WOMEN VALUE COMPANY 2017 – INTESA SANPAOLO”

novembre 18, 2016

Da Fondazione Bellisario e Intesa Sanpaolo un riconoscimento speciale alle Imprese che si distinguono nel campo della parità di genere

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COME ATTIRARE LE DONNE NELLE SPECIALIZZAZIONI TECNOLOGICHE?

maggio 5, 2015

Di Ornella Del Guasto
La storia è nota, scrive The International New York Times: alla Apple le donne sono presenti al 20% dei lavori tecnologici, a Google solo al 17%. In USA, secondo il comitato economico del Congresso, le donne impegnate nell’high tech raggiungono in tutto il 14%. Come mai così poche? Le ragioni sono varie: dal sessismo sul posto di lavoro, alla mancanza di un modello di riferimento femminile o a stereotipi quali la mancanza di competenza o predisposizione tecnica delle donne. Eppure qualcosa si muove dice l’esperta della prestigiosa università di Berkeley. Lo scorso autunno l’Università californiana ha svolto corsi e stabilito borse di studio per progetti tecnici volti a cercare di risolvere i problemi delle popolazioni a basso reddito e metà degli studenti che hanno partecipato erano donne. Gli obiettivi andavano ad esempio su come riuscire a garantire ai poveri più acqua potabile, o attrezzature medicali per curare malattie tropicali trascurate o strumenti per attività manifatturiere locali in regioni povere e remote. Questo dimostra che le donne sono interessate a progetti di engineering ma solo se puntano a prodotti sociali che riducano la povertà e la disuguaglianza. Non a caso nel 2014 il corso del MIT dedicato a tecnologie che possono migliorare la vita dei popoli che combattono la povertà ha registrato una presenza femminile del 74% su 270 studenti. Conferma l’Università dell’Arizona che ha rilevato nei corsi sull’engineering umanitario una presenza femminile doppia rispetto a quella nei corsi di engineering tradizionali. Susan Amrose che insegna al corso di tecnologie civili per l’Ambiente di Berkeley ha detto che dei suoi studenti 128 sono ragazze contro 103 maschi e che lo scorso autunno la media della presenza femminile nei corsi tecnici sociali era del 70%, in linea con le altre Università americane. Una chiara indicazione come il numero delle donne nelle specialità tecnologiche aumenti se vengono proposti loro obiettivi che coprano bisogni social.


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READY FOR HILLARY?

gennaio 17, 2014

C’è qualcuno che può fermare Hillary?». Se lo chiede il Time, che all’ex Segretario di Stato dedica l’ultima copertina, spiegando il senso della domanda con una scarpa femminile che schiaccia un ipotetico rivale nella corsa alle presidenziali del 2016.

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2014, ANNO EUROPEO PER LA CONCILIAZIONE TRA VITA PROFESSIONALE E FAMILIARE

gennaio 17, 2014

di Fabiana Codiglioni

Il 7 febbraio 2013, il Parlamento Europeo ha adottato la dichiarazione scritta n. 32 e firmata da più di 388 parlamentari, in cui si chiede la designazione del 2014 come Anno europeo per la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita familiare.

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CARTIER PREMIA LE IMPRENDITRICI

gennaio 14, 2014

Il Cartier Women’s Initiative Awards cerca  imprenditrici a capo di iniziative con un significativo potenziale di crescita negli anni a venire.

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ARABIA SAUDITA: POLIZIA RELIGIOSA VIETA ALTALENE A DONNE, FOTO VIRALE SUI SOCIAL

gennaio 14, 2014

(Adnkronos/Aki) – Sta facendo il giro del web e dei social network una foto che mostra due agenti della temuta polizia religiosa saudita ordinare a delle donne in un parco di non utilizzare delle altalene sulle quali erano sedute.

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DONNE AL COMANDO

gennaio 10, 2014

Due giorni fa la notizia che sarà una donna, Jane Campion, a presiedere la giuria del Festival di Cannes mentre oggi il Presidente della Fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto annuncia che sarà Monica Guerritore la Presidente della Giuria dei Letterati della prossima edizione del Premio Campiello.

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Una mostra d’arte contro il femminicidio

maggio 8, 2013

In India, Afghanistan, Pakistan… così come nei Paesi dell’Occidente, scrive El Paìs , si moltiplicano gli assassini di donne e ragazzine per mano dei  compagni o della loro stessa  famigliaper gelosia o ragioni d’onore. Un’orrenda, inarrestabile successione giornaliera. Per questo la bosniaca Marina Abramovic, compagna del magnate russo, pioniera in molte iniziative culturali e sociali, ha organizzato  una mostra  sulla violenza perpetrata contro le donne che si apre il l8 maggio presso la Fondazione Canal di Madrid  e a cui hanno aderito  28 artisti che affiancano l’organizzatrice nella denuncia. Si tratta di artisti internazionalmente famosi, due uomini e 26 donne tra cui Louise  Burgeois, Mona Hatoum, Patricia Evans, Luciana Fina, Maria Magdalena Campos-Pons, Yoko Ono… .  La stessa Abranmovic presenta sull’argomento un video di 12 minuti,realizzato nel 2005, dal titolo “Epica, erotica, balcanica” . La mostra è itinerante e dopo Madrid andrà a Oslo, Chicago, Tijuana, Joannesburg  e New York. La sala della Fondazione per l’occasione ha cambiato colore: il rosa della femminilità é stato mescolato al rosso della violenza  creando sfumature tragiche e impressionanti.  Secondo Amnesty International nel solo 1999 sono state uccise nel mondo  1600 donne, i processi sono stati 60 di cui solo 2 finiti con una condanna.


GOVERNO: GOLFO, TANTE DONNE IN DICASTERI DI PESO E’ SEGNALE IMPORTANTE

aprile 29, 2013

(AGENPARL) – Roma, 27 apr – “Credo che Enrico Letta abbia operato la migliore sintesi possibile. Un Governo con un tale record di presenza femminile in un momento così critico per il Paese è una scelta forte e coraggiosa che dimostra la volontà di innovazione del futuro esecutivo e che sicuramente premierà”. Sono le dichiarazioni di Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

“Il fatto – continua Golfo – che ben tre dei sette Ministri donne nei dicasteri di maggior peso, Anna Maria Cancellieri, Maria Chiara Carrozza ed Emma Bonino siano tre Premi Bellisario é certamente un motivo di grande orgoglio e non ho dubbi che daranno una grande prova, dimostrando il ruolo che una nuova leadership femminile può e deve avere nella guida del Paese. A loro e a tutte le altre neo ministre va il mio augurio di buon lavoro, nella certezza che nel loro nuovo incarico sapranno dare l’attenzione che meritano alle politiche femminili e al ruolo delle donne ai vertici. Spero che una tale presenza femminile, oltre che una prova di ‘buona volontà’ da parte dei partiti sia un punto di non ritorno e un segnale importante per la politica tutta: senza le donne e il loro contributo fondamentale e incisivo nessuno governo é piú ipotizzabile, né oggi né in futuro. Al contempo, in un momento così delicato, auspico che tutte le forze politiche rispondano al richiamo alla responsabilità del Presidente Napolitano e che il voto di fiducia a una compagine governativa di cosi alto livello non presenti sorprese di sorta. Il Paese ha immediato bisogno di una guida e questo Governo mi sembra la migliore soluzione possibile per uscire dal guado”.


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La carica delle 40 donne: da fondi e banche all’attacco della finanza

aprile 15, 2013

Sei di loro vengono dal private equity, in testa il Fondo italiano d’investimento partecipato dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp) che ha un piede ormai in 28 piccole e medie aziende italiane

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Quirinale/ Lella Golfo: Le 295 grandi elettrici votino una donna.Ora possono fare differenza

aprile 12, 2013

“Come al solito, anche per l`elezione del Presidente della Repubblica, le donne saranno in grande minoranza ma per la prima volta, grazie a una percentuale mai vista di deputate e senatrici, potranno fare la differenza e saranno decisive nella scelta. Per questo faccio appello a loro invitandoli a votare secondo coscienza per una candidata donna”.
E’ l’appello lanciato in vista dell’elezione del nuovo Capo dello Stato da Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

“Purtroppo – ha affermato Lella Golfo – tra i delegati regionali le donne sono solo 5 contro 53 uomini a conferma di quanto i vertici delle istituzioni locali siano ancora saldamente in mano agli uomini. Ma fortunatamente tra i grandi elettori ci sono anche 290 tra deputate e senatrici per un totale di 295 donne contro 712 uomini. Certo che le donne siano il 29,3% delle grande elettrici è ancora troppo poco ma finalmente ci dà voce in capitolo e spero che le parlamentari usano bene il proprio voto.
Dopo le prime tre votazioni che richiedono il superamento dei due terzi dei votanti, ovvero cioè 672 preferenze, a partire dalla quarta chiamata sarà sufficiente la maggioranza assoluta di 504 voti. È chiaro che senza il loro voto delle donne non si andrà da nessuna parte: è un`occasione storica che va usata”.

“Abbiamo donne – ha proseguito Lelal Golfo- che lavorano nella società civile come Diana Bracco o Letizia Moratti, nelle istituzioni come Anna Maria Cancellieri e Paola Severino, nella politica come Anna Finocchiaro, Emma Bonino, Linda Lanzillotta e Livia Turco. Personalità femminili che ben saprebbero rispondere a quel principio di concordia e unità nazionale tanto a cuore al Presidente Napolitano e tanto più necessario oggi”.

“Il tempo – ha concluso- è scaduto e il Paese reclama un segno di cambiamento ma anche di speranza, ha bisogno di un`iniezione di coraggio e umanità oltre che di una guida forte e decisa e una figura femminile saprebbe certamente incarnare tutto questo. La scelta di una donna, inoltre, contribuirebbe a instaurare quel clima di pacificazione che serve all`Italia per uscire dall`attuale e insostenibile immobilismo. Per questo confido che le quasi trecento donne ma anche gli uomini lungimiranti e responsabili che dal 18 aprile dovranno decidere il prossimo inquilino del Quirinale riflettano sulla scelta migliore per il Paese, e alla fine scelgano una donna”.