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SI PUO’ ABBATTERE ANCHE L’ULTIMO STEREOTIPO

marzo 30, 2017 ATTUALITÁ

Di Valeria Ferrero & Valeria Gangemi
Quando eravamo piccole ci dicevano che certi lavori non erano per le donne. E bastava spostarsi in un paese vicino, possibilmente andando verso nord, per vedere che le donne erano alla guida dei bus cittadini e svolgevano già lavori “da uomo”. Poi è venuto il tempo del “no” a posti di sintesi perché non abbastanza assertive e determinate o perché erano richiesti trasferimenti e orari troppo impegnativi. E abbiamo scoperto invece che gli schemi sociali si basano su empatia, condivisione, capacità organizzativa e che la tecnologia ha ridotto tempi e distanze, peraltro con indubbi impatti positivi sui costi aziendali.

Ci hanno anche detto che non potevamo ereditare aziende perché destinate solo alla discendenza maschile. Insomma, roba da uomini. Ma abbiamo scoperto che le aziende guidate da donne esprimono statisticamente migliori risultati in termini reddituali. E maggiore sostenibilità.
Sapevamo di non potere sedere nei CdA perché tanto non avremmo portato alcun contributo. E poi è arrivata una legge, anche senza dovere andare al nord, che ha permesso alle donne di sedere anche in board di livello. E così si è scoperto, con grande stupore di qualcuno, che anche nei Consigli di Amministrazione il contributo è stato forte in termini di contraddittorio e di stimolo.
Da sempre poi il gap salariale ha giustificazioni “oggettive”. Le donne lavorano meno ore, non assumono responsabilità, hanno maggiori carichi familiari, stanno a casa se non si sentono bene, lavorano più nel settore pubblico a stipendi minori, etc… etc…. Ma eccoci di nuovo contraddette perché esiste un piccolo paese dove una legge ha sancito la parità salariale. La piccola Islanda ce l’ha fatta. Ha aperto la strada. E tra qualche anno, le nostre ragazze daranno per scontato di non potere guadagnare meno dei loro colleghi. E non ci saranno più scuse, sempre che le donne italiane seguendo l’esempio islandese compatte abbraccino questa lotta scioperando per due ore e facendosi promotrici dell’applicazione del dettato costituzionale attraverso un apposito ferreo controllo.

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