Le Protagoniste

Monthly Archives: settembre 2014

FONDAZIONE BELLISARIO: ECONOMIA POSITIVA NUOVA FRONTIERA CRESCITA

settembre 30, 2014

Adnkronos – “L’economia positiva è la nuova frontiera della crescita del nostro paese”. A dirlo Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario, intervenendo al convegno ‘Leadership etica: presente e futuro’, che si è svolto ieri sera a Roma, moderato dalla conduttrice televisiva Lorena Bianchetti. “Il momento che stiamo vivendo – spiega Lella Golfo – è tragico e all’orizzonte non si vedono segnali di ripresa. Bisogna attrezzarsi perché dobbiamo trovare nuovi strumenti, anche finanziari”. Ripercorrendo poi l’impegno a favore delle donne e della società della Fondazione nel corso degli anni, Lella Golfo sottolinea che “bisogna rimettere al centro della società, politica ed economica, l’etica: un leader etico lavora infatti per il bene comune e non per il suo elettorato”.
“Abbiamo bisogno di ripensare -afferma Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano- i nostri modelli economici e sociali. L’economia positiva pensa a realizzare i cosiddetti indici di positività economica. Il concetto di Pil impatta in maniera concreta sul sistema paese. L’obiettivo è che le imprese possano pensare in una logica di lungo periodo, investendo in progetti che abbiano orizzonti temporali lunghi a favore delle generazioni future e dell’ambiente”. Ma tutto ciò, per Letizia Moratti, “richiede un impegno delle autorità”.

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MARIAM, LA PILOTA ARABA CHE BOMBARDA L’ISIS RIPUDIATA DAL SUO CLAN

settembre 29, 2014

In Occidente è diventata il simbolo dell’emancipazione delle donne arabe e della loro lotta contro il fanatismo islamico. Ma per la gente del suo claN è una vergogna da cui prendere le distanza pubblicamente. Mariam al-Mansouri, 35 anni, nei giorni scorsi ha conquistato gli onori delle cronache di tutto il mondo come la prima donna pilota dell’aviazione militare degli Emirati arabi uniti, comandante di un F16 che ha bombardato le postazioni dell’Isis in Siria. E la reazione della famiglia al-Mansouri – la seconda per importanza ad Abu Dhabi – non ha tardato a venire.

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LA LENTA STRADA CONTRO LA GIUSTIZIA DI GENERE

settembre 29, 2014

di Valeria Ferrero & Valeria Gangemi
Due clamorose notizie confermano che in questo Paese le Donne sono ancora ritenute esseri di serie B. La prima notizia proviene dall’autorevole Cassazione e è una pronunciazione che lascia senza parole. Gli imputati per stupro possono ottenere l’attenuante – con relativo sconto di pena – di aver commesso un fatto «di minore gravità» anche nel caso di violenze carnali «complete». Secondo i supremi giudici, la «tipologia» dell’atto «è solo uno degli elementi indicativi dei parametri» in base ai quali stabilire la gravità della violenza e non è un elemento «dirimente». La Suprema Corte sottolinea che «così come l’assenza di un rapporto sessuale “completo” non può, per ciò solo, consentire di ritenere sussistente l’attenuante, simmetricamente la presenza dello stesso rapporto completo non può, per ciò solo, escludere che l’attenuante sia concedibile, dovendo effettuarsi una valutazione del fatto nella sua complessità».

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DILMA ROUSSEFF RISALE NEI SONDAGGI

settembre 29, 2014

di Ornella Del Guasto
Dopo la sconfitta del Brasile alle Olimpiadi e le accuse accertate di corruzione che coinvolgono numerosi membri del Pt, il partito dei Lavoratori, sembrava che Dilma Rousseff dovesse cedere lo scettro del potere a Marina Silva candidata per il partito socialista alle elezioni presidenziali che si terranno il 5 ottobre. Invece, scrive El Pais, a pochi giorni dal voto la Silva, comincia a sentire il peso di una campagna elettorale lunga e difficile e Dilma Rousseff sta risalendo nei sondaggi. L’unico ostacolo che giocherà un ruolo fondamentale sul risultato è il disprezzo che molti cittadini provano verso il Pt e i suoi dirigenti corrotti.


BASTA CON LE MOGLI BAMBINE

settembre 26, 2014

di Ornella Del Guasto
Il Bangla Desh , scrive il quotidiano New Age, è al secondo posto tra i Paesi al mondo che hanno i più alti tassi di matrimoni precoci : circa il 20% delle ragazze viene dato in moglie prima dei 15 anni. Finalmente il 15 settembre il governo ha presentato un progetto di legge per contrastare il fenomeno. La bozza prevede che l’età legale per sposarsi sia tra 21 e i 16 anni per i maschi e i 18 e i 16 anni per le ragazze. Oggi chi organizza o favorisce un matrimonio fra minorenni rischia 2 mesi di carcere mentre con la nuova legge, se sarà approvata , la pena salirà a due anni. Il testo prevede inoltre la creazione di comitati che impediscano i matrimoni precoci. I paesi con il maggior numero di mogli bambine al mondo sono nell’ordine Niger, Bangla Desh , Ciad, Mali, Repubblica Centrafricana, India.


UNICREDIT SCEGLIE DUE DONNE PER MEDIOBANCA

settembre 24, 2014

“Un passaggio storico”, così il Ceo di Unicredit Federico Ghizzoni annuncia la decisione presa all’unanimità dal consiglio dell’istituto di credito di candidare nel board di Mediobanca due donne su tre posti a disposizione. E di indicare per la Vicepresidenza Maurizia Angelo Comneno, una donna, appunto. Già nel collegio sindacale della banca d’affari e mangar di lungo corso in Unicredit, dove lavora dal ’78 alla pensione, nel 2008 e dove diventa la prima donna a essere nominata direttore. La sua candidatura è una relativa sorpresa dopo che Elisabetta Magistretti – che rimane nella terna dei candidati assieme ad Alessandro Decio – ha declinato l’invito. Ghizzoni ha poi spiegato di non vedere ostacoli per la presentazione di una lista comune di tutti i soci del patto per il rinnovo del Cda di Mediobanca. I soci si riuniranno il 29 settembre per mettere a punto la lista.
MA


FURLAN 2

LA PRIMA DONNA CANDIDATA IN PECTORE DELLA CISL

settembre 24, 2014

A meno di sorprese dell’ultima ora, il futuro segretario generale della Cisl sarà con ogni probabilità una donna, la prima ad arrivare così in alto. Annamaria Furlan, cinquantasei anni, genovese, succederà a Raffaele Bonanni.

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EMMA WATSON ALL’ONU: “UOMINI, LIBERATEVI DAGLI STEREOTIPI”

settembre 24, 2014

Con il fisico minuto e i suoi 24 anni, Emma Watson ha incantato il pubblico delle Nazioni Unite con un discorso intenso e appassionato sulla parità di genere. “Non si parla abbastanza di quanto gli uomini siano intrappolati negli stereotipi. Ma quando riescono a liberarsene poi le cose cambiano anche per le donne, come naturale conseguenza” ha dichiarato l’attrice di Harry Potter, che a luglio è stata nominata ‘Goodwill Ambassador’ (ambasciatrice di buona volontà) dall’UN Women, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della parità di genere. Durante un evento organizzato dal movimento HeForShe ha sottolineato l’importanza del ruolo degli uomini nella lotta per i diritti delle donne.
“La lotta per i diritti delle donne spesso viene percepita come un sentimento di odio contro gli uomini. Questa cosa deve finire. Per la cronaca, la definizione di femminismo è: la convinzione che gli uomini e le donne debbano avere uguali diritti ed opportunità. Penso che sia giusto che una donna debba essere pagata quanto i suoi colleghi maschi. Penso che sia giusto che una donna debba prendere le decisioni che riguardano il proprio corpo. Penso che le donne debbano partecipare alla vita politica. Penso sia giusto che, a livello sociale, le donne godano dello stesso rispetto degli uomini”. Per concludere in bellezza, Emma ha invitato gli uomini ad unirsi alle donne nella battaglia per il cambiamento:
“Voglio cogliere l’occasione per estendere l’invito anche agli uomini. La parità di genere è anche una vostra sfida – ha dichiarato l’attrice – Voglio che gli uomini si prendano le proprie responsabilità così che le loro figlie, sorelle e madri possano essere libere dai pregiudizi. In questo modo permettono anche ai loro figli di essere vulnerabili e di recuperare quelle parti di sé che avevano abbandonato, in modo di avere una versione più veritiera e completa del loro essere”.
MA


SPAGNA, IL PREMIER RAJOY RITIRA LA RIFORMA SULL’ABORTO

settembre 24, 2014

Il Governo Rajoy fa un passo indietro ul controverso progetto di legge di «protezione del concepito e dei diritti delle donne in gravidanza». Mancanza di «sufficiente consenso» è la motivazione ufficiale addotta dal Premier conservatore del Partido Popular.
Mariano Rajoy in campagna elettorale aveva promesso una legge più severa sull’interruzione di gravidanza, che doveva rivedere le modifiche fatte nel 2010 dall’allora esecutivo socialista di Zapatero. Il Partito Popolare e la Chiesa cattolica si opposero con forza alla legge che permette l’interruzione fino a 14 settimane di gravidanza o fino a 22 in caso di malformazione del feto. Il governo conservatore aveva promesso di ritornare alla precedente legge spagnola del’85, che consentiva alle donne d’interrompere la gravidanza solo in caso di stupro, malformazione del feto o gravi rischi fisici o psicologici della madre. Pochi giorni fa a Madrid l’ultima manifestazione degli anti-abortisti con migliaia di persone.
L’esecutivo riformerà l’attuale normativa che fissa i termini legali per l’interruzione volontaria di gravidanza, per introdurre l’obbligo del consenso dei genitori per le minori di 16 anni che decidano di abortire. Parlando con i giornalisti, Rajoy ha annunciato anche il varo di un Piano di protezione della famiglia, che vedrà la luce «entro la fine dell’anno».
MA


GOLFO: PAOLA BALDUCCI AL CSM OTTIMA SCELTA MA 4 DONNE ANCORA POCHE

settembre 24, 2014

Faccio le mie congratulazioni e i miei auguri di buon lavoro alle quattro donne nominate nel nuovo plenum del Csm. Sono molto orgogliosa che tra loro ci sia Paola Balducci alla quale la Fondazione Bellisario nel 2009 ha assegnato la Mela D’Oro ‘per l’impegno professionale ed accademico nel settore della giustizia’. Le ho espresso subito la mia felicità per un ruolo che riconosce l’impegno, la serietà e le competenze maturate come giurista nella sua lunga e brillante carriera. Sono certa darà un contributo forte e incisivo al lavoro che aspetta il nuovo organo di autogoverno della magistratura”. Lo dichiara Lella Golfo, Presidente della Fondazione Bellisario.

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L’ONU PREMIA UN’ONG COLOMBIANA CHE AIUTA LE DONNE

settembre 24, 2014

di Ornella del Guasto
Il grande porto sul Pacifico di Buenaventura è una delle città più violente e pericolose della Colombia, che risente in prima linea delle conseguenze che da oltre 50 anni sconvolgono il Paese, scrive Internazionale. Soprattutto nelle zone rurali sono ancora attive le Farc, le Forze rivoluzionarie colombiane, a cui si aggiunta una faida tra ex militari di estrema destra per il controllo del territorio, del narcotraffico e del racket delle estorsioni. Negli ultimi tempi la violenza a Buonaventura si è ulteriormente esasperata traducendosi in nuovi in omicidi, rapimenti e mutilazioni. In questo quadro in particolare l’aggressione sessuale alle donne è diventato un rituale strumento di intimidazione e controllo sulla popolazione locale, crimini che quasi sempre la gente non denuncia per paura di ritorsioni.

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LE GUERRIERE PESHMERGA SPAVENTATO I MILIZIANI JIHADISTI

settembre 23, 2014

Combattenti spietati, capaci di eccidi di massa e di trasformare bambini in kamikaze ma terrorizzati dalla vista di una donna in divisa: a svelare un possibile tallone d’Achille dei miliziani jihadisti dello Stato Islamico (Isis) sono i servizi d’intelligence americano e britannico che hanno rilevato una ricorrente anomalia nei movimenti delle unità fedeli al Califfo Al-Baghadadi.
È il Presidente californiano della commissione Affari Internazionali della Camera dei Rappresentanti di Washington, Ed Royce, alzare il velo sui contenuti dei rapporti militari, facendo sapere che «i soldati di Isis sembrano credere che se vengono uccisi in battaglia da un uomo vanno in Paradiso accolti da 72 vergini mentre se a ucciderli è una donna la sorte è differente perché non trovano le vergini». Un’ipotesi che nasce dall’osservazione dello strano comportamento delle unità di Isis nel Nord della Siria e soprattutto dell’Iraq: in più occasioni quando i jihadisti si sono trovati di fronte unità femminili di peshmerga curde hanno preferito fare marcia indietro.

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ETICA GLOBALE E PARI OPPORTUNITÀ

settembre 23, 2014

di Valeria Ferrero e Valeria Gangemi
Nel 1997 Torino ha accolto il FORUM INTERNAZIONALE DELLE DONNE DEL MEDITERRANEO (FIDM), un’Organizzazione Non Governativa a carattere internazionale, ONG UNESCO – ECOSOC, nata sotto l’egida dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. E grazie al continuo e costante lavoro del Centro Unesco si è svolto quest’anno proprio in questa città il secondo congresso di Medio Termine della EFUCA (European Federation of Unesco Club, Centres and Association), dedicato a “Etica Globale e Pari Opportunità: il contributo delle donne allo sviluppo d’Europa e del Mediterraneo”.
Come in occasione di tutti i convegni, incontri, seminari nei quali la voce di moltissime donne capaci si unisce e si confronta, sono stati moltissimi gli spunti e gli argomenti di riflessione in merito alla priorità globale delle pari opportunità. Il tempo spezza molte barriere. La tecnologia sta riducendo le distanze. La forza fisica non è più giustificazione di alcune disparità di trattamento e tanto meno di inique organizzazioni sociali.
Nelle società dei cervelli del nuovo millennio, lo studio, la costanza, la continuità e l’esperienza danno indubbi vantaggi a chi, e le donne sono il chi, applica con serietà quanto apprende.

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OPERATIVO IL PROTOCOLLO ABI PER IMPRESE E LIBERE PROFESSIONISTE

settembre 22, 2014

Ammontano a oltre 450 milioni di euro i fondi messi a disposizione di professioniste e imprese femminili. Le risorse potranno essere utilizzate per concedere finanziamenti bancari a tasso preferenziale. Dovranno essere finalizzati al sostegno d’investimenti, alla nascita di start-up o per immettere liquidità nelle aziende. A garantire quest’opportunità un protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome. Lo strumento è stato lanciato dall’Abi, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo economico, d’intesa con le associazioni imprenditoriali di categoria maggiormente rappresentative delle imprese (Confindustria, Confapi, Rete imprese Italia, Alleanza delle cooperative italiane).
Il protocollo, firmato lo scorso 4 giugno, e oggi operativo, vede a oggi 10 banche aderenti all’iniziativa e un relativo plafond stanziato di 458 milioni di euro. Ciascuna delle banche aderenti metterà a disposizione delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond finanziario, destinato alla concessione di finanziamenti, a condizioni competitive, lungo le seguenti tre linee direttrici.

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GIAPPONE: ABE E LE DONNE

settembre 19, 2014

Con il tasso di popolarità ai minimi da quando ha preso il potere e il rischio di ritrovarsi assediato da nemici interni al suo partito, Abe ha deciso di cambiare tutto. O quasi. La novità principale sono le cinque donne nell’esecutivo.

Un rimpasto di governo era nell’aria da qualche settimana. Ad agosto la popolarità del primo ministro era scesa sotto il 50% dopo una primavera e un’inizio d’estate particolarmente intensi, con l’aumento della tassa sui consumi dal 5 all’8% per cento, che ha frenato gli entusiasmi dei consumatori giapponesi per i primi effetti positivi della Abenomics.
Con il rimpasto, Abe ha preso due piccioni con una fava: si è liberato del rischio di un “ribaltone”, prima delle elezioni nel 2016, ad opera degli uomini del suo stesso partito e in due giorni il suo grado di apprezzamento è rimbalzato di 11 punti percentuali. Merito soprattutto della sua – apparente – attenzione al gender gap. Mentre le figure cardine del precedente esecutivo, quali il ministro delle Finanze Taro Aso, il ministro degli Esteri Kishida e il capo segretario di gabinetto Yoshihide Suga, hanno mantenuto il loro posto, Abe ha sparigliato le carte nominando cinque donne ministro, eguagliando il record di Koizumi.

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