Le Protagoniste

Monthly Archives: gennaio 2014

L’IRRUZIONE DELLE SAUDITE NEL MONDO DEL LAVORO SFIDA LA TRADIZIONE

gennaio 30, 2014

di Ornella Del Guasto
La parola “esattore” fa pensare a un uomo ruvido e sicuro, scrive Financial Times, e invece anche in questo campo, in Arabia Saudita il rapido ingresso delle donne sta sfidando gli stereotipi. Hanan al-Otaibi, guida un team di 12 donne che si occupa del recupero-crediti per conto della banca islamica Al Rajhi, la più importante del Paese, e ha avuto un tale successo – ha superato del 70% il recupero crediti della controparte maschile – che probabilmente per la fine dell’anno lo staff sarà aumentato a 50 unità. Questo dimostra come si stia facendo strada l’occupazione femminile in una società conservatrice anche in settori completamente nuovi. Infatti la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro, in 6 anni è passata dal 9 al 16% e la disoccupazione femminile si è ridotta del 30%.

continua

G8-Gipfel in St. Petersburg 2006

LA MERKEL ANNUNCIA: QUOTE ROSA NELLE GRANDI AZIENDE

gennaio 30, 2014

Lo scorso mercoledì, Angela Merkel ha annunciato che il suo governo promulgherà nuove leggi per rendere possibile una quota femminile nella gestione di grandi aziende tedesche a partire dal 2016. Attualmente, secondo uno studio Wob-index , in Germania le donne rappresentano il 17% dei componenti dei CdA e poco meno del 6% nei consigli di sorveglianza.

continua

CONTROLLATE PUBBLICHE: NUOVE PROCEDURE PER PIU’ DI CENTO RINNOVI E TANTE BIG

gennaio 30, 2014

Sarà una primavera calda, su cui vigilare. Chi dice cento, chi duecento, a quanto pare nemmeno il Ministero dell’economia e delle finanze ha il polso esatto di quante saranno le controllate, di primo e secondo livello, dirette e indirette, le cui assemblee scadranno nel 2014. Certo c’è che si giocano partite importanti come Eni, la prima società italiana per valore di Borsa (circa 64 miliardi di euro), Enel, Finmeccanica e Terna, solo per citare le quotate e le più importanti, ma anche di Poste Italiane. E che la Legge Golfo impone anche alle controllate di rispettare la quota del 20% per il primo mandato e del 30% per il secondo e il terzo di donne nei Consigli di Amministrazione e nei collegi sindacali. La seconda novità, introdotta da una circolare dello scorso giugno, è che l’istruttoria sulle singole candidature sarà svolta dal Dipartimento del Tesoro, che sarà supportato, nel processo di ricerca e valutazione dei candidati, da Spencer Stuart Italia e Korn Ferry Intl., società specializzate nel recruiting di top manager, individuate con una specifica procedura di selezione. E non finisce qui.

continua

FRANCIA: PROGETTO DI LEGGE SULL’UGUAGLIANZA UOMO-DONNA VICINO AL TRAGUARDO FINALE

gennaio 29, 2014

L’Assemblea Nazionale francese ha approvato, con 359 voti a favore, 24 contrari e 174 astenuti, il progetto di legge sull’eguaglianza uomo-donna, che era stato adottato in Senato lo scorso settembre, e che entro la prossima primavera sarà riesaminato in seconda lettura dal Senato, ultimo passaggio prima dell’entrata in vigore.
«Vogliamo mettere il nostro Paese su un cammino senza ritorno, quello dell’uguaglianza tra uomini e donne, senza la quale non è possibile una vera libertà», ha dichiarato dopo il voto Najat Vallaud-Belkace, la ministra dei Diritti delle donne che ha presentato e sostenuto un testo che ha suscitato non poche polemiche. Su tutte, le misure maggiormente controverse riguardano l’interruzione volontaria di gravidanza. In base alla legge sulla parità uomo-donna appena approvata, infatti, viene abolita la condizione di «detresse» (sconforto, grave difficoltà) perché la donna possa fare ricorso all’aborto, ed è stato respinto l’emendamento proposto da alcuni deputati dell’opposizione che mirava a sopprimere il rimborso da parte del servizio sanitario pubblico.
In realtà, al di là di questa disposizione che è stata al centro del dibattito, la nuova legge riunisce e presenta in modo organico una serie di disposizioni già presenti nella legislazione francese e contiene anche novità rilevanti e interessanti.
A partire dalle quote di genere.

continua

SHEILA BAIR NEL CONSIGLIO DI SANTANDER

gennaio 28, 2014

di Ornella Del Guasto

Il Consiglio di Amministrazione del Banco Santander, informa El Pais, ha nominato l’americana Sheila Bair consigliera indipendente. La sua nomina sarà ratificata dalla Giunta degli azionisti i primi di febbraio e prenderà il posto lasciato vacante da Lord Burns. Secondo Forbes la Bair, durante la crisi finanziaria americana, si è distinta come una delle donne più importanti del mondo per il ruolo-chiave giocato dal 2006 al 2011 alla Presidenza della Federal Deposit Insurance Corporation, il fondo di garanzia dei depositi statunitensi.


clarke

ONU SI TINGE DI ROSA, PER DOPO BAN CIRCOLA NOME DONNA

gennaio 28, 2014

Neozelandese Clark in lizza. Palazzo Vetro sempre più femminile
Sarà una donna il prossimo segretario generale dell’Onu? Mentre circolano le prime candidature per il dopo Ban Ki moon, in un Palazzo di Vetro sempre più rosa si fa largo il nome di Helen Clark, l’ex primo ministro neozelandese che è già la rappresentante del cosiddetto sesso debole più importante nell’organigramma dell’organizzazione. 63 anni, per nove premier a Wellington, la Clark guida da cinque anni il programma dell’Onu per lo sviluppo (Undp) e il suo nome è stato fatto oggi dal Guardian. “Una progressista dallo stile Margaret Thatcher”, ha commentato il quotidiano britannico, anche se, a differenza della “Iron Lady”, la Clark ha sempre spinto per una maggiore partecipazione femminile in politica tant’è che, quando nel 2008 ha lasciato il posto di premier, gran parte degli snodi chiave del governo erano occupati da donne.

continua

“ITALICUM”: GLI EMENDAMENTI A FAVORE DELLA PARITA’ DI GENERE

gennaio 28, 2014

Prima la conferenza stampa congiunta, lo scorso martedì, e l’impegno a far rispettare l’equilibrio di genere nella legge elettorale, poi gli emendamenti depositati in commissione Affari costituzionali alla Camera; la questione delle quote di genere è un altro dei nodi da risolvere per arrivare a un accordo sulla riforma della legge elettorale. E sui meccanismi adatti a garantire un’equa rappresentanza femminile, tutti i partiti hanno presentato emendamenti ad hoc.

continua

IL PRIMATO ITALIANO DEL CROWFUNDING

gennaio 28, 2014

di Antonella Bompensa

L’equity crowdfunding è la raccolta di capitale di rischio presso piccoli investitori attuata via web. Si affianca ad altre forme di raccolta, non regolamentate e a base strettamente liberale, che sono sempre più diffuse. In un periodo storico caratterizzato dal credit crunch, il processo di finanziamento dal basso di servizi o prodotti creativi risulta una valida alternativa per fare partire piccole iniziative. Il web ha il ruolo di proporre le attività e svolgono la funzione di hub per la raccolta fondi da parte di piccoli investitori.In concomitanza con l’annuncio del lancio del primo sito di Equity Crowdfunding approvato da CONSOB in Italia e in attesa del definitivo giro di boa del 2014, ripercorriamo alcuni primati tutti italiani.
A livello mondiale, il giro d’affari del crowdfunding è cresciuto fino a 2,8 miliardi di dollari nel 2012 e per il 2013 la stima è di 5,1 miliardi di dollari. Tuttavia, in Italia si è verificato un significativo balzo in avanti grazie al Decreto Crescita bis (decreto n. 179/2012 convertito nella legge 221/2012) e al successivo Regolamento della Consob.

continua

TUNISIA: NUOVA COSTITUZIONE E UN GOVERNO CON TRE DONNE

gennaio 27, 2014

Si è conclusa ieri alle 23:30 ora italiana, la votazione dell’Assemblea costituente che ha approvato in via definitiva la bozza della nuova Costituzione della Tunisia. Il testo è stato votato da una maggioranza di 200 deputati con 12 contrari e quattro astenuti. Si tratta della seconda Costituzione della Tunisia moderna dopo quella approvata nel 1959. Il documento è uno dei più progressisti del mondo arabo, prevedendo libertà di religione e parità di diritti tra uomini e donne.
“Questa Costituzione, pur non essendo perfetta, è di consenso. Oggi abbiamo avuto un nuovo appuntamento con la storia, per costruire una democrazia fondata su diritti e uguaglianza”, ha commentato dopo il voto lo speaker dell’Assemblea, Mustapha Ben Jaafar, mentre il Presidente Marzouki, il primo a firmare il testo adottato ieri a oltre tre anni dall’inizio della rivolta che ha portato alla destituzione di Ben Ali, ha stretto forte il documento facendo segno di vittoria sotto le note dell’inno nazionale. L’adozione della nuova Costituzione in Tunisia “rappresenta un progresso importante nella transizione democratica: il Paese è riuscito a “reagire positivamente alle sfide politiche interne e a prendere l’iniziativa di realizzare un dialogo nazionale adatto alle proprie realtà”, ha affermato l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Catherine Ashton.

continua

DONNE E PENSIONE ANTICIPATA

gennaio 27, 2014

L’uscita di sicurezza inizierà a chiudersi tra poche settimane. Da marzo, infatti, non sarà più possibile per le lavoratrici autonome andare in pensione a 58 anni, con 35 di contributi, accettando un assegno decurtato di circa il 30% per l’applicazione del calcolo contributivo. Poi da settembre l’alt verrà dato alle dipendenti, che avrebbero potuto scegliere la stessa via di fuga già a 57 anni. Verrà così meno una delle ultime scappatoie alle regole rigide della riforma previdenziale voluta a fine 2011 dal governo Monti nel pieno dell’emergenza finanziaria, ma la fine di questo regime alternativo, reso appetibile proprio dal brusco innalzamento dei requisiti ordinari per la pensione, è tutt’altro che pacifica. Lo scorso novembre, infatti, la Commissione Lavoro del Senato ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a rivedere la situazione: in particolare con la modifica della circolare dell’Inps che di fatto anticipa i tempi rispetto all’originaria scadenza di fine 2015.

continua

PAPA FRANCESCO: PIÙ SPAZIO ALLE DONNE NELLA CHIESA E NELLA SOCIETÀ

gennaio 27, 2014

di Fabiana Codiglioni
Negli ultimi decenni per le donne si sono aperti “nuovi spazi e responsabilità” e “auspico vivamente possano ulteriormente espandersi tanto nell’ambito ecclesiale che in quello civile e delle professioni”. Così Papa Francesco ha parlato nell’udienza al Centro Italiano Femminile”.

continua

DISOCCUPAZIONE DONNE 0VER 40

gennaio 27, 2014

di Valeria Gangemi
Rimanere disoccupate o non avere un lavoro quando si hanno superato i 40 anni è un fenomeno che sta diventando drammatico. Qualche anno fa i lavoratori “maturi” e con esperienza erano ricercati, ambiti e non avevano alcun problema e potevano ricollocarsi in vari ambiti lavorativi. Oggi, le cose sono radicalmente cambiate e le prospettive non sono per niente drammatiche: il lavoro per le over quarantenni è difficile da rintracciare, ma non del tutto introvabile.

continua

LAVORO: CONCILIAZIONE TEMPI VITA, GIOVANNINI ISTITUISCE COMMISSIONE

gennaio 24, 2014

Rimuovere gli ostacoli che impediscono una piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro e sviluppare nuove proposte per favorire l’occupazione femminile migliorando la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e riequilibrando le responsabilità’ genitoriali. Questo l’obiettivo del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, che ha firmato il decreto che istituisce una commissione ad hoc, composta da esperti in materia e coordinata dal vice ministro Maria Cecilia Guerra.

continua

1368898334643legge_elettorale

LEGGE ELETTORALE: GOLFO, RIVOLUZIONE È RIEQUILIBRIO DEI GENERI

gennaio 23, 2014

(ANSA) “Il riequilibrio tra i generi è il vero articolo rivoluzionario della proposta di riforma della legge elettorale. Finalmente si smette di lasciare la presenza di donne alla magnanimità dei segretari di partito e s’introduce un meccanismo che garantisce una congrua presenza femminile in Parlamento, come noi proponiamo da oltre 25 anni. E’ un segnale preciso di cambiamento e di svolta”.

continua

ANCHE IN FRANCIA SI COMPLICA L’EGUAGLIANZA TRA UOMINI E DONNE

gennaio 23, 2014

di Ornella De Guasto

La Ministra dei Diritti delle Donne Najat Vallaud-Belkacem, scrive Le Monde, è stata ferocemente attaccata dal Medef, la Confindustria francese, tanto da rinunciare a inserire nuove misure contro la discriminazione di genere all’interno delle imprese nel progetto di legge sull’eguaglianza di genere esaminato dalla Camera dei Deputati il 20 gennaio.

continua