Con l’etichetta di “Legge per la modernizzazione dell’economia (Lme)” , il ministro francese delle Finanze Cristine Lagarde   ha presentato un dispositivo  di 44 articoli che si sviluppa in 4 ambiti:  la semplificazione dell’attività delle imprese;  lo stimolo alla concorrenza nella grande distribuzione ; il rafforzamento della competitività dell’economia nazionale; una maggiore mobilitazione dei mezzi di finanziamento. Con un paniere di prodotti  alimentari più caro del  30%  di quanto non sia quello tedesco, Sarkozy ha deciso di fare quello che avrebbe dovuto fare un anno fa  al momento dell’elezione, e cioè il recupero del potere di acquisto. La misura più attesa  è  la libera contrattazione fra  fornitori e grande distribuzione  che mette fine  alla giungla di favoritismi delle retrocommissioni che intermediano nella contrattazione. “Metteremo fine  al sistema di retro commissioni  lasciando negoziare liberamente fornitori e distributori e sanzionando gli abusi” ha detto Cristine. L’altro aspetto chiave è la semplificazione  della vita d’impresa, soprattutto delle piccole.
Anche per la Francia la Commissione europea ha previsto un quadro che si complica: il deficit dovrebbe salire al  2,9% quest’anno e al 3% il prossimo  con una crescita frenata all’1,6% e all’1,4% nel 2009. Indietro.. 

   
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LA LEGGE PER LA MODERNIZZAZIONE DELL'ECONOMIA DI CRISTINE