Gli uomini lo fanno meglio. Hai voglia a parlare di chick lit, la letteratura per
pollastrelle che vanta una lunga tradizione e ottime vendite. Hai voglia a parlare di lad lit, letteratura per pollastri che nessuno è mai riuscito davvero a lanciare, tanto-meno a far comprare: ogni presunta parità tra i sessi svanisce davanti alla prospettiva di leggere da cima a fondo un romanzo dove due si incontrano e si innamorano. Eppure il più bel romanzo d'amore dell'estate lo firma un maschio, inglese per giunta. Nato nel 1966, ex attore di scarso successo, sceneggiatore per la Bbc con migliori prospettive, David Nicholls ha scritto finora tre libri. Uno l'aveva pubblicato Sonzogno nel 2007, con il titolo "Una botta di fortuna" (racconta la storia, sospettiamo autobiografica, di un attore scritturato soltanto in ruoli di cadaveri o di camerieri). Il romanzo da mettere in valigia si intitola "Un giorno" ed esce da Neri Pozza, che usando il cancellino della concorrenza editoriale segnala nel risvolto il libro già tradotto solo con il titolo inglese, "The Understudy" (nel gergo teatrale, il sostituto pronto a entrare in scena quando all'attore titolare va via la voce, cosa che può anche non succedere mai).
Emma e Dexter si incontrano il 15 luglio 1988 a Edimburgo, per la "scopata di fine
università". Hanno bevuto parecchio, lei porta magliette per il disarmo nucleare e vuole cambiare il mondo; lui è fascinoso e ricco ("forse un po' scemo" pensa lei), sta partendo per la Cina, e siccome non siamo in "Jane Eyre" di Charlotte Brontè, certo non chiederà a Emma di far le valigie per l'oriente. Lui spera "nel successo e in qualche ammucchiata", lei vuole "scrivere divinamente, far nuove esperienze, amare e farsi amare, mangiare con giudizio". Lei chiede coccole, che secondo Dexter sono cose per nonnine e orsacchiotti, ma da gentiluomo qual è si presta di buon grado.
Emma e Dexter si pensano, si scrivono, si telefonano, si maledicono, si scambiano tenerezze, si vedono ai compleanni e ai
matrimoni, spesso litigano, qualche volta vanno a cena insieme, per quasi vent'anni.
David Nicholls li tiene sotto osservazione solo il 15 luglio, a perfetta illustrazione della massima "la vita è quel che accade quando stai facendo altri progetti".
Bravo come Jonathan Coe in "La famiglia Winshaw", capitolo dopo capitolo cambia sfondi e paesaggio (gli scrittori mediocri piazzano i due al tavolino del bar, e attaccano con il racconto puntuale di quel che è successo nel frattempo). Gli studi tv, i locali alla moda, le famiglie con la puzza sotto il naso, i ristoranti romantici dove regalare un anello con brillanti, le biblioteche scolastiche e i teatrini d'avanguardia sono solo alcune delle tappe, mentre l'Inghilterra
cambia e i vent'anni dell'indecisione totale diventano trenta e poi quaranta.
"Va a finire che morirò di autocombustione", pensa Emma quando vede Dexter sotto la doccia: hanno deciso per una vacanza insieme, solo amici, di sesso non si parla, anche se il letto è uno soltanto. Lui si innamora di Sylvie, il tipo di donna che "sarebbe perfettamente a suo agio in sella a un unicorno", e fa carriera in tv. Lei gli suggerisce libri da leggere, puntalmente restituiti al mittente con commenti del tipo: "che noia mortale, da duecento pagine bevono la stessa tazza di tè e mangiano le stesse tartine", continuando a lavorare nelle cucine di un ristorante tex mex, dove viene corteggiata da un certo Ian.
E' doppiamente stupefacente che sia un maschio a fornirci il più perfido ritrattino del corteggiatore insistente, che infila una disastrosa battuta dietro l'altra e non demorde neanche quando alla corteggiata cade la mascella. Forse sta qui il segreto: i romanzi d'amore scritti oggi dalle donne trattano gli uomini con somma cortesia, come oggetti preziosi da accaparrarsi. Un maschio può permettersi di essere sincero, e nello stesso tempo di fare il verso a "Casablanca": "sono le vibrazioni del cellulare, o il mio cuore che batte?".
David Nicholls
UN GIORNO
Neri Pozza