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Helle, la socialista con i tacchi a spillo che seduce i danesi

Argomento: | Tipo di notizia: | Autore: Corriere della Sera

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Le elezioni sono considerate un test importante per misurare gli umori dell'elettorato dopo la crisi finanziaria europea. Sinistra favorita al voto fra 7 giorni
L'attenzione dell'Europarlamento e degli altri Palazzi europei si sta concentrando sulle elezioni di giovedì prossimo in Danimarca. Un po' perche, se i sondaggi degli ultimi mesi verranno confermati nel voto, la pronosticata vittoria della leader socialdemocratica dell'opposizione, Helle Morning-Schmidt, la renderebbe la prima donna premier danese. Ma, soprattutto, perche l'esilo delle elezioni in Danimarca, il 15 settembre prossimo, viene considerato un orientamento indicativo per capire se la crisi finanziaria ha l'effetto di spostare i consensi dai partili di centrodestra (largamente dominanti finora in Europa) a quelli di centrosinistra, anche in vista delle successive consultazioni in Spagna, Francia e Germania.
A Bruxelles e a Copenaghen molti analisti polilici concordano sul fatto che il voto danese stavolta si decide proprio sulle diverse ricette per affrontare la crisi, che ha colpito anche la Danimarca mettendo a rischio il sistema bancario e il futuro del tradizionalmente generoso welfare nazionale. Passerebbe invece in secondo piano il problema dell'immigrazione che ha consentilo l'ascesa del partilo nazionalista di Pia Kjaersgaard rendendo decisivo il suo appoggio esterno alla risicata maggioranza governativa di centrodestra, formata dal partilo liberate del premier Lars Lokke Rasmussen con quello conservatore.
Fino a poche settimane fa la 44enne Thorning-Schmidt veniva accreditata dai sondaggi di un ampio vantaggio con la coalizione messa in piedi con il Partilo popolare socialista, il Partilo social-liberale e l'estrema sinistra rosso -verde. Ma alcuni sussulti di ripresa dell'economia danese, motto incentrata sull'export, avrebbero ridotto lo svantaggio di Rasmussen (subentrato quando il suo predecessore Anders Fogh Rasmussen è diventato segretario della Nato).
Non a caso in agosto il capo del governo ha utilizzato la facoltà di indire d'urgenza le elezioni con un preavviso di sole tre settimane, in un estremo tentativo di bloccare l'avanzata della leader socialdemocratica, che con il suo look da tipica danese diventata nel suo Paese motto popolare, ma anche criticata per l'ostentazione di borse e oggetti di lusso discutibili per una esponente della sinistra.
La carriera politica della Thorning-Schmidt ha una caratterizzazione tutta europea. Dopo aver frequentato il Collegio d'Europa a Bruges in Belgio ha salito i vari gradini dell'Europarlamento. Ha iniziato da assistente, diventando poi responsabile del segretariato della delegazione degli euro-deputati socialisti danesi, fino a ottenere l'elezione nell'Aula di Strasburgo nel mandato 1999-2004. Suo marito, l'ex lobbista a Bruxelles Stephen Kinnock, è figlio dell'ex leader dei laburisti britannici, ex vicepresidente della Commissione europea ed ex presidente del Brilish Council, lord Neil Kinnock, e di sua moglie Glenys, ex eurodeputata ed ex ministro per l'Ue. Helle, dopo un periodo come esperta internazionale dei sindacati danesi, nel 2005 e entrata nel Parlamento di Copenaghen. In seguito all'ennesima sconfitta dei socialdemocratici con il centrodestra di Anders Fogh Rasmussen, ha vinto le primarie per la guida del partito.
Alla prima elezione non ce l'ha fatta, ma i socialdemocratici hanno tenuto. Ora la sua ricetta di rilancio dell'economia, che punta sulla spesa pubblica senza appesantire il bilancio dello Stato, le ha garantito l'aumento dei consensi rispetto alla classica linea del centrodestra, incentrata sui tagli alle pensioni e al welfare, particolarmente impopolari dopo gli aiuti del governo alle banche in difficoltà.
Un arretramento l'ha avuto quando stata aperta un'inchiesta sul marito Kinnock, che pagava le tasse in Svizzera, ma in una dichiarazione della Morning-Smilh risultava residente in Danimarca (quindi soggetto al fisco danese). La tesi difensiva dell'errore ha poi prevalso. Un'altra ombra sul consorte spuntò in Russia, dove da direttore del British Council fu coinvolto in un controversia fiscale e per presunta guida in stato di ubriachezza. L'abilità politica della Thorning- Schmidt l'ha aiutata ad allontanare le ombre e, soprattutto, ad avvicinare le diverse posizioni sulle ricette per la crisi dei partili all'opposizione.

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