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DONNA ECONOMIA & POTERE
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Vita e passioni di Carmen Reinhart, da addetta in un McDonald's a star accademica a Jackson Hole

Per Carmen Castellanos, mora bellezza dell'Havana, il sogno americano agli inizi degli anni Settanta era rappresentato da un diploma di figurinista di moda. Mica poco per una ragazza di 16 anni arrivata da Cuba sei anni prima con i genitori. Ma i Castellanos, Carmen compresa, avevano la pelle dura: il papà, contabile a Cuba, divenne carpentiere; la mamma, casalinga, si trasformò in sartina. E Carmen, una passione per la letteratura e le avventure dei pirati dei Caraibi, si adattò a cuocere hamburger nei McDonald's, lavando pure piatti e stoviglie. Ma per lei il futuro aveva in serbo ben altro. Oggi Carmen Castellanos in Reinhart, cattedra all'Università del Maryland, è considerata la regina degli economisti americani; protagonista assoluta, assieme al marito Vince (alto funzionario della Federal Reserve) del recente vertice dei banchieri a Jackson Hole dove Ben Bernanke, assieme a 109 colleghi che governano i destini delle monete, è stato sorpreso a prendere appunti sul lavoro dei Reinhart basato sulla comparazione delle più gravi emergenze economiche dal 1929. Una ricerca da cui, come ha scritto ieri il rettore della Bocconi, Guido Tabellini, sul Sole 24 Ore, risulta che "le crisi finanziarie di questa profondità sono sempre seguite da un decennio di crescita bassa e di disoccupazione elevata". Inutile, insomma, sperare in un miracolo. O alimentare i "miti", tipo quello che la Fed avrebbe potuto evitare il crac di Lehman, come ha accusato davanti al Congresso Richard Fuld, ex ceo della banca. "L'avremmo potuto fare se avessimo avuto i mezzi a disposizione", ha replicato ieri nella stessa sede Ben Bernanke, dicendo comunque che la Fed poteva fare di più per ridurre i rischi. 
Il gioco delle coppie universitarie 
Carmen, cervello dagli occhi creoli, presto approdò alla Columbia University, conobbe il futuro marito, Vincent Reinhart, altro talento povero in canna. Tra i due, come al cinema, è amore e matrimonio a prima vista. E Carmen, spirito pratico, decide di lasciare l'università per consentire al marito di continuare gli studi fino al dottorato. Stavolta, per fortuna, l'impiego non è in un McDonald's ma in Bear Stearns dove, corre l'anno 1993, miss Reinhart prevede che il rialzo dei tassi Usa provocherà uno sconquasso nelle economie a rischio: passano sei mesi e la "profezia" s'avvera in Messico. L'Università del Maryland, nel 1996, offre ponti d'oro a questa autodidatta dalla volontà d'acciaio che, nel frattempo, era tornata sui banchi di scuola per conseguire il dottorato nientemeno che con Robert Mundell. E qui viene il bello. Nel 2001 Kenneth Rogoff, che aveva appena assunto l'incarico di capo economista del Fmi, offre il posto di vice alla prof colpito da uno studio controcorrente sulla crisi asiatica. Al Fmi, grazie alla tenacia di Carmen ("mi ha fatto lavorare come un pazzo"), il genio degli scacchi concepisce un'impresa titanica: ricostruire le crisi finanziarie degli ultimi otto secoli. Con quale risultato? Da sempre, all'origine dei crac ci sono fattori comuni. Sia diagnosi che terapia presentano analogie inquietanti: per riavviare un ciclo virtuoso degli investimenti, capace di far ripartire l'occupazione.
Che successo per la strana coppia: il libro scritto con Rogoff "This time is different" è un bestseller. Carmen Reinhart, in particolare, surclassa, per citazioni accademiche, ogni possibile rivale al trono di reginetta dell'economia, da Laura Tyson a Christina Rohmer, che pure sono state per un po' le prime donne dell'Amministrazione Clinton e Obama. Forse perché per fare gli storici bisogna avere accumulato pazienza, cultura ed esperienza mentre per aver successo con un algoritmo bisogna esser giovani. Ma sotto i cieli della crisi, insegna la storia, ci vuole esperienza, come dimostra il precedente di Milton Friedman e Anna Schwartz, che cambiarono il volto della scienza economica con la monumentale "Storia monetaria degli Stati Uniti". "Loro sì furono due eroi - ha detto Carmen Reinhart - Noi abbiamo potuto ricostruire le serie storiche grazie a Internet; Friedman e la Schwartz hanno battuto le biblioteche per anni e anni". Sarà, ma Bernanke, che di Friedman fu fedele discepolo, ha senz'altro un debole per quella cubana prosperosa, 54 anni, appassionata di Gabriel García Màrquez e dei tesori dei pirati.

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