La corsa dei prezzi energetici e dei cereali ha già spinto alcuni Paesi in Via di Sviluppo al tracollo economico  e sociale  ma nuovi rincari delle commodities    potrebbero allargare il dramma  ad  almeno 72 paesi stretti d’assedio nei 4 angoli del mondo . Lo ha riferito il rapporto del Fondo Monetario Internazionale che  ha denunciato come l’inflazione stia  devastando   le nazioni più povere del mondo. E non solo. A rischio sono  anche grandi economie asiatiche come il Pakistan  e l’Indonesia. Il direttore del Fondo Dominique Strauss-Kahn ha lanciato un accorato appello  alle grandi potenze affinché prendano posizione per fermare la corsa delle commodities. “ E’ un mondo in grave crisi”, ha detto invitandoli  a riconsiderare gli incentivi  alla produzione di biocarburanti, ad aiutare i  ceti sociali  più esposti, ad abolire i limiti  alle esportazioni agricole   e a completare i negoziati  commerciali del Doha Round. Il Fondo insiste  nel vedere la causa della crisi nell’accresciuta domanda e nella  debole risposta, aggravate  dalle tensioni finanziarie.   Indietro.. 

   
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IL RAPPORTO DEL FONDO: PER IL CARO - CIBO 70 PAESI A RISCHIO