«Ma le donne afghane devono contare di più»
Argomento: Interviste | Tipo di notizia: Internazionale | Autore: Liberazione

Argomento: Interviste | Tipo di notizia: Internazionale | Autore: Liberazione
«La Conferenza deve affrontare il nodo dei diritti femminili. Siamo ancora escluse della politica. E temiamo un accordo del governo con i talebani».
Due giorni prima della conferenza di Kabul, le donne afgane hanno organizzato una conferenza alternativa, la loro occasione di sentirsi protagoniste, dato che, al grande evento internazionale di oggi, la loro presenza sarà marginale. «Lo scopo di questo incontro», recita il comunicato finale letto «è far sentire una voce collettiva delle donne afghane di tutte le province, escluse dalla grande conferenza di Kabul del 20 luglio».
Una delle figure principali del coordinamento nazionale delle donne afghane è Huria Samira Hamidi, che dirige l'Afghan Women's network, il gruppo cui appartiene la delegata ammessa
oggi a parlare dalla stesso pulpito di Hillary Clinton. In un'intervista spiega cosa si aspetta dall'evento di oggi.
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| LIBERAZIONE 20-07.pdf | 155.01 KB |