«Hanno torturato mia madre Sakineh. Ora l'Europa non dia tregua all'Iran»
Argomento: Esteri | Tipo di notizia: Internazionale | Autore: Bernard-Henri Levy - CORRIERE DELLA SERA

Argomento: Esteri | Tipo di notizia: Internazionale | Autore: Bernard-Henri Levy - CORRIERE DELLA SERA
«Ho 22 anni. Sono il figlio maggiore di Saldneh. Lavoro dalle sei del mattino alle undici di sera come controllore sugli autobus della città. Per il resto... Tutti i miei pensieri, tutta la mia volontà tendono a un solo scopo: salvare mia madre». In una lunga intervista il figlio di Sakineh, la donna condannata alla lapidazione per adulterio e per la quale continua la mobilitazione internazionale, parla a cuore aperto e mente fredda. «Le autorità iraniane non hanno risposto a nessuna delle nostre lettere. Se la nostra voce ha una possibilità d'essere ascoltata, sarà, lo ripeto, grazie a voi.«Bisogna raddoppiare le pressioni sulla Repubblica islamica. Rivolgendovi, per esempio, al Brasile e alla Turchia che hanno legami privilegiati con la Repubblica islamica».
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| CORRIERE DELLA SERA 03-09.pdf | 450.29 KB |